Il paradosso dell’apparenza nel teatro di Jean Genet
Resum
Il saggio mostra come, nel teatro di Genet, il riconoscimento della necessità dell’apparenza, ossia dell’immagine in quanto finzione, faccia tutt’uno con la consapevolezza del suo carattere costitutivamente paradossale. Proprio nell’autodenunciarsi in quanto finzione, infatti, l’apparenza è in grado di rimandare all’altro da sé – vale a dire alla realtà –, interrogandola criticamente, con particolare riferimento alla questione del rapporto identità-differenza, vale a dire alla questione razziale (Negri/Bianchi). Di qui, la funzione utopica di un tale teatro e, insieme, il suo carattere non già riproduttivo, bensì produttivo: la sua capacità di far emergere la possibilità del possibile, in quanto eccedenza che può essere non “detta” ma solo “mostrata”.
Revistes Catalanes amb Accés Obert (RACO)