Revistes Catalanes amb Accés Obert (RACO)

Case di morti. L’interno domestico come spazio perturbante tra il teat ro antico e la drammat urgia di Maeterlinck e Strindberg

Nicola Pasqualicchio

Resumen


La prima sezione dell’articolo dimostra come in gran parte del XIX secolo la modalità del fantastico prevalente sulle scene europee sia di tipo spettacolare e mirata alla produzione di reazioni immediate di meraviglia o paura da parte del pubblico. In questo caso lo spazio teatrale funziona come una boîte à merveilles, un contenitore di eventi soprannaturali messi in bella vista. Solo verso la fine del secolo, nei drammi di alcuni grandi autori emerge una più raffinata concezione del fantastico, in cui il soprannaturale, oltre ad assumere un forte valore simbolico, irrompe nel “mondo reale” in modo meno evidente ma più efficace e inqiuetante. Lo spazio domestico quotidiano può così diventare ambientazione privilegiata di situazioni o eventi perturbanti o spaventosi. In questo la drammaturgia moderna si riallaccia, più che alla spettacolarità dominante tra teatro barocco e romantico, ad alcune grandi tragedie greche in cui la casa è presentata come il luogo in cui si origina e si annida l’orrore soprannaturale: nella sua seconda parte l’articolo si sofferma a mo’ d’esempio sull’Agamennone di Eschilo.

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GEF (Grupo de Estudios sobre lo Fantástico)

ISSN: 2014-7910

URL: http://revistes.uab.cat/brumal/index

Prefijo DOI: 10.5565