Revistes Catalanes amb Accés Obert (RACO)

Gli strumenti per le politiche dei suoli urbani in Italia

Stefano Stanghellini

Resum


Dopo alcuni essenziali riferimenti ai principi della Costituzione italiana in merito alla proprietà
immobiliare, il saggio dapprima illustra le caratteristiche dei Piani urbanistici di tradizione e
l’importante ruolo che essi assegnavano alle espropriazioni per pubblica utilità, quindi espone il
cambiamento degli strumenti urbanistici in riferimento alle nuove esigenze di governo delle
trasformazioni urbane. Nel mutato contesto, sono discussi gli effetti della pianificazione
urbanistica sul regime immobiliare ed illustrate le ragioni che motivano la diffusione, nei Piani
comunali delle città italiane, della perequazione urbanistica. Il campo di analisi si espande
quindi dai principali interventi del legislatore nazionale in materia di determinazione delle
indennità di esproprio per pubblica utilità alla fiscalità immobiliare locale, quindi ai diritti
edificatori che i Piani comunali possono riconoscere a vario titolo alla proprietà immobiliare ed
infine al partenariato pubblico privato. Nella parte conclusiva sono riportate le questioni al
centro del dibattito attuale. / After some initial references to essential principles of the Italian Constitution on property ownership, this paper describes in the first place, the characteristics of traditional urban development plans and the important function that these assigned to expropriation caused by public use, and subsequently exposes the change in the urban tools in relation to the new needs of urban land management. In this new context, the effects of urban planning on property management are examined and the reasons of the propagation of the urban comparison are explained, in the local development plans of Italian cities. The field of analysis is expanded from the main interventions of national legislation with regard to the determination of the compensation through expropriation caused by public use on local property. Building rights which can be recognised for different motives in the local development plans, for property ownership and private associations, are then analysed. Questions lying at the heart of the current debate are discussed in the final section.

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